Bando Ri-partiamo! Per il rilancio del turismo in Veneto

Il bando intende supportare le imprese che offrono servizi di natura turistica con particolare riferimento alla ricettività.
L’iniziativa finanzierà progetti per l’adeguamento ed il rilancio dei servizi turistici erogati dalle imprese attraverso lo sviluppo delle competenze degli operatori del settore ed il supporto economico per le spese di dotazione correlate.

Contributi per il rilancio del turismo in Veneto

POR FSE 2014/2020, asse 1 – Programma Operativo Regionale – Fondo Sociale Europeo – Asse 1 Occupabilità. Approvazione dell’Avviso pubblico e della Direttiva per la presentazione di progetti formativi per il settore Turismo.

Destinatari

Il sostegno è concesso alle proposte progettuali presentate da:

  • soggetti iscritti nell’elenco degli organismi di formazione accreditati per l’ambito della Formazione Continua;
  • soggetti non iscritti purché abbiano già presentato istanza di accreditamento.

L’aiuto può essere concesso a imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 e/o che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia di COVID-19.

E’ previsto il partenariato obbligatorio con almeno uno o più destinatari dell’iniziativa, e inoltre, è ammessa la partecipazione di altri soggetti privati e pubblici in qualità di partner operativi o di rete.

Possono partecipare alle attività formative:

  • lavoratori occupati presso imprese private del settore operanti in unità localizzate sul territorio regionale;
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti, lavoratori autonomi.

Sono compresi i giovani assunti con contratto di apprendistato, purché la
formazione svolta nell’ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti.

Le attività formative saranno destinate a lavoratori di imprese che offrono servizi di natura turistica secondo i seguenti codici ATECO:

  • 55 – Alloggio
  • 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse
  • 91.04 – Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
  • 93.21.00 – Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 93.29.20 – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali.

Sono escluse le imprese del settore turistico, già raggiunte da altre iniziative regionali di supporto alle imprese per il superamento della crisi post Covid-19.

Dimensione impresa

Micro, PMI, Grande

Iniziative

Formazione aziendale, Sviluppo aziendale

Investimenti

Acquisto Attrezzature, Impianti, Macchinari, Consulenze, Partecipazione a fiere e/o missioni, Formazione e/o riqualificazione personale

Interventi ammissibili e spese agevolabili

Le proposte progettuali, che potranno essere mono aziendali e pluriaziendali, dovranno prevedere l’ideazione e attuazione di un Piano di Adeguamento e Rilancio dei servizi/prodotti turistici erogati dalle imprese del settore che comprenda i seguenti interventi:

  • analisi dei bisogni del cliente/utente in relazione all’esperienza “turistica”, per individuare soluzioni innovative;
  • formazione e accompagnamento per favorire la corretta realizzazione del Piano: consulenze, formazione, riorganizzazione processi produttivi;
  • eventuale inserimento di nuova figura professionale (Temporary Manager) in grado di coadiuvare il management delle imprese turistiche;
  • dotazioni da acquistare/noleggiare correlate alla realizzazione del Piano di Adeguamento e Rilancio: riqualificazione e manutenzione del verde
    e/o delle piscine, eventuali aree gioco, cartellonistica, soluzioni informatiche, digitalizzazione, spese per Dispositivi di Protezione Individuale, nonché attrezzature per l’adeguamento degli spazi alla necessità di distanziamento sociale, attrezzature per la sanificazione degli ambienti; 
  • azioni di sensibilizzazione e informazione: attività riferite all’organizzazione di un evento finale di diffusione dei risultati. A tal fine potranno essere riconosciute spese fino all’1% del contributo richiesto.

Le proposte progettuali dovranno avere un valore complessivo non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 150.000 euro.

Ciascun progetto, dovrà prevedere un costo massimo per utente pari a 4.000 euro. Le spese per dotazioni correlate al Piano di Adeguamento e Rilancio non potranno in ogni caso superare il 50% del costo complessivo del progetto.

Tipo di contributo

Contributo a fondo perduto

Modalità erogazione contributo

La determinazione del contributo è in tal modo ripartita:

  • attività formative: gli interventi formativi devono essere rivolti ad almeno 3 utenti per singola edizione/intervento. Per l’attività di formazione dei progetti rivolti a utenza occupata, si prevede l’utilizzo delle unità di costo
    standard per la formazione continua = 110 euro/ora + 9 euro/allievo. In presenza di gruppi pari o superiori alle 6 unità, viene riconosciuto un importo di 164 euro (110 + 9 * 6 utenti) per ora di attività;
  • attività erogate con modalità innovative: riconosciuti ulteriori costi fino ad un massimale di 5.000 euro per intervento che saranno oggetto di verifica a costi reali. Si precisa, inoltre, che tali costi non possono superare 100 euro per partecipante;
  • attività di accompagnamento (consulenza, coaching, project work) si prevede l’utilizzo delle unità di costo standard da un minimo di 15 euro ad un massimo di 62.50 euro;
  • action research: costo standard per ciascuna ora di attività in presenza pari a 90 euro;
  • ricorso ad un Temporary manager: concesso un incentivo fino al 50% della retribuzione annua lorda per ogni nuovo inserimento e ad un massimo stabilito in ragione della dimensione dell’impresa:
    • micro/piccola impresa: incentivo massimo di 20.000 euro
    • media/grande impresa: incentivo massimo di 40.000 euro.
  • seminari/workshop e webinar: si prevede la rendicontazione a costi reali secondo i seguenti parametri massimi di costo orario;
  • mobilità in territorio regionale: per alcuni interventi (laboratorio dei feedback) è previsto l’utilizzo delle unità di costo standard per il vitto in caso di semiresidenzialità per un importo onnicomprensivo pari a 7 euro per pasto a persona ed è riconoscibile un secondo pasto, sempre per un importo onnicomprensivo di 7 euro a persona. Il costo per la residenzialità è riconoscibile solo per le visite che si svolgono in più giornate consecutive: in tal caso, l’unità di costo standard riconosciuta è pari a 50 euro giornalieri a persona;
  • mobilità interregionale/transnazionale: si applicano i parametri di costo prestabiliti che comprendono costi legati a viaggio, vitto, alloggio e soggiorno dei destinatari;
  • partecipazione a corsi di alta formazione: voucher pari a 2.000 euro per la partecipazione a corsi di alta formazione per l’acquisizione di competenze specialistiche;
  • relazione relativa al Piano: per il lavoro di elaborazione del Piano di Adeguamento e di Rilancio potrà essere riservato un importo fino al massimo del 10% del valore complessivo del progetto e comunque non oltre 10.000 euro.

Il sostegno è concesso nell’ambito del Temporary Framework.

Le risorse totali stanziate ammontano a 3.000.000 euro.

Cumulabilità

Le agevolazioni sono cumulabili esclusivamente con misure in de minimis, misure in esenzione

Finalità

I progetti sono finalizzati a rilanciare il settore delle attività e servizi del settore turistico che hanno subito la sospensione delle attività per effetto dei provvedimenti di contenimento del coronavirus e che devono innovare le tipologie di servizi offerti adeguando le modalità di erogazione alle norme dei protocolli di sicurezza previsti. Possono partecipare alle attività i lavoratori occupati presso imprese private del settore operanti in unità localizzate sul territorio regionale, i titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa, i liberi professionisti e lavoratori autonomi.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La presentazione dei progetti deve avvenire tramite l’applicativo SIU – Sistema Informativo Unificato entro le 13:00 del 10 settembre 2020.

Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva, Allegato B alla DGR entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 10 settembre 2020, attraverso l’apposita funzionalità del Sistema Informativo Unificato (SIU). Qualora la scadenza dei termini di presentazione dei progetti coincida con il sabato o con giornata festiva, il termine sarà posticipato al primo giorno lavorativo successivo.

La presentazione dei progetti e della relativa documentazione costituisce presunzione di conoscenza e di accettazione senza riserva delle specifiche indicazioni formulate nella Direttiva, Allegato B alla DGR di approvazione dell’Avviso e delle disposizioni regionali, nazionali e dell’Unione Europea riguardanti la materia.

In caso di finanziamento, il soggetto beneficiario è tenuto agli obblighi informativi previsti dall’art. 35 del D.L. n. 34/2019 (c.d. Decreto crescita) convertito in L. n. 58/2019 che ha modificato l’art. 1, commi da 125 a 129 della L. n. 124/2017.

Allegati

03/07/2020 10:28:30 Allegato A – Avviso

03/07/2020 10:28:48 Allegato B – Direttiva

Dgr_866_20_AllegatoA_423121.pdf
Dgr_866_20_AllegatoB_423121.pdf

Scadenza

10 settembre 2020 – 13:00

Pubblicato da acmetm

Acmedia

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